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Data di pubblicazione

10 dicembre 2023

Un mezzo può essere giustificato solo dal suo fine. Ma il fine a sua volta ha bisogno di essere giustificato. Dal punto di vista marxista, che esprime gli interessi storici del proletariato, il fine è giustificato se conduce ad aumentare il potere dell’umanità sulla natura e all’abolizione del potere dell’uomo sull’uomo.
«Dobbiamo quindi concludere che per raggiungere questo fine tutto è ammissibile?», domanda il filisteo sarcasticamente...
Ammissibili e obbligatori sono soltanto quei mezzi, rispondiamo, che uniscono il proletariato rivoluzionario, che riempiono il suo cuore con ostilità inconciliabile verso l’oppressione, che gli insegnano il disprezzo per la morale ufficiale e per i suoi servitori democratici, lo impregna della coscienza della propria missione storica, aumenta il suo coraggio e il suo spirito di abnegazione nella lotta.
Proprio da questo discende che non tutti i mezzi sono ammissibili.
Quando diciamo che il fine giustifica i mezzi, allora la conclusione che ne consegue è che il grande fine rivoluzionario respinge quei mezzi e metodi infimi che mettono una parte della classe operaia contro l’altra; o che tentano di fare la felicità delle masse senza la loro partecipazione; o che diminuiscono la fiducia delle masse in sé stesse e nella loro organizzazione, sostituendola con il culto dei «capi».
Dal testo

La loro morale e la nostra rappresenta al meglio l’anima del bolscevismo. È esattamente quell’anima che Stalin ha dovuto distruggere affogando il Partito bolscevico nel sangue di tutti i suoi principali dirigenti, accusandoli di essere agenti di Hitler… prima di concludere egli stesso un patto con la Germania nazista.
Dalla Prefazione di Matteo Bavassano

INDICE

PREFAZIONE
L’anima del bolscevismo p. VII
Nota editoriale p. XXV

LA LORO MORALE E LA NOSTRA p. 1
Le domande di Wendelin Thomas p. 59
La necessità di un pamphlet su Kronštadt p. 63
Due lettere a John G. Wright p. 67
Clamore e lacrime per Kronštadt p. 71
Ancora sulla repressione di Kronštadt p. 89
Moralisti e sicofanti contro il marxismo p. 95

APPENDICE
La verità su Kronštadt
di John G. Wright p. 113
Dibattito su Kronštadt sulle pagine di New International p. 149
L’ultimo scambio tra Serge e Trotsky p. 173

GLOSSARIO BIOGRAFICO p. 193

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